martedì 11 ottobre 2011

Esce oggi "Liberamente Tratto", il nuovo album dei LEGITTIMO BRIGANTAGGIO

 

 

LIBELLULA MUSIC

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Dopo una ghost release il 2 settembre, esce oggi per Cinico Disincanto/Audioglobe "Liberamente Tratto", il terzo album dei Legittimo Brigantaggio. Un progetto estremamente interessante in cui ogni canzone prende spunto da un'opera d'arte seguendo il filo conduttore dell'abitudine.

 

Co-prodotto dalla stessa band con Roberto Cola al "Piano B Progetti Sonori" di Roma, registrato da Roberto Cola e Gianluca Agostini e masterizzato al "Reference Studio Mastering" da Fabrizio De Carolis, il disco contiene dieci nuove canzoni liberamente ispirate ad opere di varia natura artistica. Romanzi, saggi, film, poesie, quadri e fotografie sono i protagonisti, seppure in trasparenza, di scene narranti una realta che si difende dall'Abitudine e a volte difende l'Abitudine da sé stessa. Il tutto filtrato attraverso l'esplosivo ed elegante folk-rock elettronico della band di Latina sempre in equilibrio tra le distorsioni delle chitarre e le atmosfere create dai synth.

 

José Saramago, Bohumil Hrabal, Antonio Pennacchi, Erich Maria Remarque ed Ennio Flaiano tra i romanzieri scelti dai Legittimo Brigantaggio; Umberto Galimberti per la Saggistica; Joseph Nicéphore Niépce per la Fotografia (il gruppo ha dedicato un brano alla prima fotografia della storia del mondo), Giuseppe Pellizza da Volpedo per la Pittura, Pier Paolo Pasolini per la Poesia, François Truffaut per il Cinema. L'album pone in evidenza una cinica e disillusa presa di coscienza sui cambiamenti: mutazioni al di la delle mode e delle apparenze che si rincorrono negli anni, mutazioni che, allo stesso tempo, non apportano cambiamenti. Da qui il considerare l'Abitudine tanto come uccisione della scoperta e della curiosita intellettuale quanto come condizione indispensabile alla sopravvivenza. Abitudini in filigrana tra le parole del disco, abitudini dure a morire (come quella di uccidere, che non si estirpa neppure quando si ama), l'abitudine all'arrivismo di un collega troppo zelante che prenderà il merito di una scoperta, l'abitudine alla Pittura improvvisamente sconvolta dall'avvento della Fotografia, l'abitudine alle paludi trasformate in nuove città.

 

"Abbiamo scelto romanzi, film, dipinti che più avessero a che fare con lo sconvolgimento e lo schiaffo che una novita rivoluzionaria apporta ad una situazione di stasi – dichiara Gaetano Lestingi, leader della band -: ecco che in un paese imprecisato d'Europa non si muore piu; che la scoperta-invenzione della Fotografia porta i benpensanti a dubitare che essa sia opera del diavolo; che le nuove forme di pedagogia trasportano i bambini verso un non-ritorno virtuale e cosi via. Dal punto di vista del sound abbiamo fatto ricorso con piu decisione all'elettronica: l'apporto dei synth ha prodotto una ventata di freschezza alle chitarre elettriche gia presenti nella band. Il messaggio che vogliamo trasmettere e molto semplice: la vita è impegno. Pensiamo che questo album suscitera la curiosita a ricercare le opere da cui le canzoni sono tratte: a leggere, a guardare, a toccare. E' un album pieno di muscoli, di cuore e cervello: non è tanto l'idea di portare gli ascoltatori a leggere o studiare le opere, quanto il trasmettergli il desiderio di partire alla ricerca, di mettersi in viaggio fisico oltre che mentale verso lande quasi ignote."

 

L'album è stato anticipato dal primo singolo "La lettera viola", accompagnato da un suggestivo videoclip di Giuseppe Lombardi e Davide Ciccarello gia in programmazione su Rai Music.  

 

SUL WEB: www.legittimobrigantaggio.it  

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