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giovedì 1 luglio 2010

Elio e le storie tese - live in Roma, 29/6/2010



Ennesimo, ulteriore, consuetamente straordinario concerto del simpatico complessino, divenuto nel tempo e da tempo una delle più solide e preparate, godibili band pop-rock italiane. La cavea dell'auditorium di Roma (che per problemi irrisolti sulla scelta dell'accento è diventata nel corso del concerto il caveau) ha ospitato due ore di grande musica (concerto organizzato dall'agenzia Daniele Mignardi che ringraziamo), aperta con un signor saluto: versione assolutamente filologica di Shine on you crazy diamond, che al momento del ritornello si è interrotta improvvisamente nel canto corale trasformando l'urlato "shine" nel romanissimo "ciao!" detto con quella cavolo di "c" per l'appunto romanissima che diventa quasi una "sc". Ce n'è stata poi anche per Milano, maltrattata in Parco Sempione molto più avanti.


Esercizi di stile riuscitissimi, medley musicali in cui han trovato spazio anche gli Earth Wind & Fire (già citati nel songbook elico) e Michael Jackson (con il "campione mondiale di Moonwalk fatto male" Mangoni in grande spolvero), viaggi tra i generi senza fatiche apparenti, probabilmente un solo punto deboluccio nel finale di Heavy Samba, a parziale dimostrazione del fatto che Studentessi è stato ed è un lavoro che alterna capolavori e momenti sottotono (cosa capitata anche con Craccraccriccrec); una performance a grandissimi livelli, con un suono d'insieme efficacissimo e anche stavolta con tastiere e chitarra ad impastarsi un po' troppo a danno in parte loro e in parte della voce (e del flauto) di Elio.

Il complessino può suonare quel che vuole o q1uasi: basti Pagano per farsi un'idea, ma ad approfondire i dettagli negli arrangiamenti lo si può dire in quasi qualunque brano. Un Rocco Tanica in tono dimesso lascia sempre perplessi, ma magari era solo un po' di cattivo umore, chissà. A parte Meyer e Cesareo lo spazio per momenti solistici di fatto non c'è stato, anche se ovviamente potrebbero tutti permettersene un po'. Paola Folli è una voce straordinaria e per l'apporto che dà non può essere considerata un'ospite: è una storia tesa anche lei, e che storia!
Non perdeteli, che voi amiate il loro repertorio o anche semplicemente... la musica, tutta.

martedì 20 ottobre 2009

SUNSET MUSIC - Dave Matthews Band - tour 2010 in Italia



Strano caso quella della Dave Matthews Band (DMB), band americana con molti fedelissimi anche in Europa e in Italia.

Era venuta in concerto in Italia a Lucca il 5 Luglio 2009 (all'interno del Summer Festival) solo grazie alle pressanti richieste del fan club italiano Con-Fusion, visto che il precedente concerto in suolo italico era stato nel lontano 10 luglio 1998 (ben 10 anni prima!).



Tale è stato il successo del concerto a Lucca (concerto durato ben 174 minuti di musica, il più lungo mai fatto dal gruppo) che la DMB ha deciso di pubblicarlo all'interno della serie live Trax, che è possibile acquisare sul loro sito, ma sopratutto di tornare in Italia per ben tre concerti durante il loro Tour Europeo 2010.

Ecco le tre date in cui sarà possibile ascoltarli:
  • Lunedi 22 Febbraio 2010 Milano, PalaSharp
  • Martedi 23 Febbraio 2010 Roma, Palalottomatica
  • Giovedi 25 Febbraio 2010 Padova, Palasport
La prevendita inizierà inzialmente in esclusiva per il fan club italiano , dal 20 ottobre per 3 giorni e solo dal 23 tramite i soliti canali TicketOne.
A questo link potete trovare le informazioni dettagliate.

Buona Musica
Andrea Tramonte

sabato 20 dicembre 2008

Mario Brunello live (e io cosa ne capisco veramente?)

Ho assistito ad un concerto di Mario Bruenllo, uno dei più importanti violoncellisti dell'attualità italiana, all'auditorium di Roma. Bach e Vivaldi in programma, il primo in solitudine e il secondo con un ensemble.
Ho trovato molto efficace e riuscito Vivaldi, per come è stato proposto tecnicamente e per il felice equilibrio timbrico di un gruppo che secondo me suona davvero bene come amalgama; con Bach ho avuto qualche problema, addirittura in alcuni passaggi anche sull'intonazione. Mi si può definire, con molta bontà, una persona poco indicata per parlare di musica classica, ma il senso di stupore per un esito complessivo piuttosto spezzato tra i due ambiti del concerto mi rimane tuttora, con una persistenza che neanche un... amarone (eh...).
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sabato 6 dicembre 2008

ASTROLABIOANIMA - il documentario

SU CLASSICA TV
il documentario ASTROLABIOANIMA
testimonianza del concerto al Timbain nel deserto tunisino
 con GIOVANNI SOLLIMA e ALESSANDRO GANDOLA


Il documentario è stato realizzato a maggio 2008 in occasione del concerto di GIOVANNI SOLLIMA e ALESSANDRO GANDOLA al Timbain nel grande erg tunisino per il lancio dell’album ASTROLABIOANIMA (ODD TIMES RECORDS/distr. EGEA).

regia LAVINIA LONGO
direttore della fotografia UMBERTO OTTAVIANI
prodotto da INTERLACE srl in collaborazione con il CAMMELLO A 3 GOBBE
durata 40’
in onda su CLASSICA TV (in chiaro fino al 15/12/08)

dom 07 dic 08 ore 18:00
mar 09 dic 08 ore 09:30
lun 15 dic 08 ore 14:00
gio 18 dic 08 ore 20:00
sab 20 dic 08 ore 01:00
mer 31 dic 08 ore 17:00

L’evento è stato organizzato dall’associazione IL CAMMELLO A 3 GOBBE per la sesta edizione del SILENZIO E LA MUSICA.

Nel documentario i due musicisti, oltre i brani del loro album (Magic spell, Passi di altra natura, Evanescence), eseguono Timbain, una performance di composizione istantanea dedicata allo straordinario luogo, per bellezza e acustica naturale, che li ha ospitati.
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domenica 30 novembre 2008

Soloinversi a dicembre

Music on TNT ha già visto, commentato e documentato per voi tutto ciò, quindi è ben felice (nella persona di chi scrive) di consigliarvi l'ascolto dal vivo di:

Dicembre Soloinversi
Concerto Jazz&Poetry di e con Michele Fianco.
E con Stefano Nencha, Alessia Piermarini, Francesco Poeti.


04/12.
L'Aquila, Poetronics.
Oratorio S. Giuseppe dei Minimi.
Via Roio, 27. L'Aquila.


20/12.
Roma.
Essestore.
Via Monti di Pietralata, 24. Roma.


22/12.
Roma, Versinscena.

Atelier Meta-Teatro.
Via Natale del Grande, 21. Roma
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giovedì 13 novembre 2008

Quintorigo live in radio

VENERDI’ 14 NOVEMBRE, ORE 22.30
QUINTORIGO LIVE

Jelly roll - Freedom - Oh Lord don’t let them drop that atomic bomb on me

Reincarnation of a lovebird - Moanin’ - Bird calls

PLAY MINGUS

a RADIO3SUITE "LA STANZA DELLA MUSICA"

in diretta dalla Sala M di Via Asiago in Roma

per la conduzione di Nicola Campogrande

Una rilettura moderna ed affascinante

di uno dei geni più innovativi del jazz moderno:

Charles Mingus.

Mostrando rare versatilità e capacità strumentali, i Quintorigo si permettono di shakerare suoni e generi musicali: classico, rock, jazz, punk, reggae, funky, blues, in un continuo gioco tra musica e voce. Il risultato è un temporale che improvvisamente appare in un cielo sereno.

Archi che diventano chitarre elettriche, distorte e violente, per poi tornare alle sonorità originarie, sassofoni indemoniati ma allo stesso tempo melodici, il contrabbasso che sostiene con una ritmica decisa e la voce che incornicia i suoni spaziando sulle più diverse timbriche.

Questo è ciò che contraddistingue in modo inequivocabile ed ineguagliabile i Quintorigo, facendo della loro musica un marchio di fabbrica: il sound Quintorigo.

Valentino Bianchi - Sax

Andrea Costa - Violino

Gionata Costa - Violoncello

Luisa Cottifogli - Voce

Stefano Ricci – Contrabbasso

giovedì 16 ottobre 2008

The Cure live a Roma - due righe

illCURE

Non c'è dubbio che siano invecchiati e imbolsiti. E' opinione diffusa anche se non unanime che l'assenza di un tastierista si sia fatta sentire, specie nei brani anni '80 in cui le tastiere avevano un signor ruolo.

Insomma, tutto quel che si vuole, per carità, non sia mai.

Però bella lezione di rock, bel modo di stare sul palco, bel concerto, un gruppo storico che non appare penosamente inadeguato a sostenere la propria fama come accade per numerosi replicanti che di tanto in tanto proseguono l'attività live con esiti discutibili.

A me è piaciuto davvero molto.
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mercoledì 1 ottobre 2008

Al volo - Andrea Pagani si fa la festa

...che sarebbe una buona cosa se non fosse che non posso andarci.
Ad ogni modo voi romani che proprio domani (ma quasi oggi) Giovedì 2 ottobre volete vedere un concerto di buona musica e prendere un aperitivo non avete da far altro che andare in Piazza Fiume 77, dove, al Mokarabia Coffee Bar, dalle 19.30 e per un paio d'ore c'è Andrea Pagani.

lunedì 4 agosto 2008

Melisma live a Roma - video

Vi abbiamo già parlato di un bel concerto a cui Music on TNT ha assistito per voi (e a ben guardare anche per sé). Siccome ve ne abbiamo parlato parecchio bene ci pare carino e sensato farvi anche dare un'occhiata e un ascolto. Bene: il tutto è qui.

martedì 15 luglio 2008

UJ 08 - Cassandra Wilson

Posso dire che, insomma, non è che si sia sforzata tanto tanto?
Gruppo ottimo, con batteria e chitarra davvero speciali (il piano ha riscosso un successone, efficacissimo anche se talvolta un po' ruffianello); la Wilson, sulla cui timbrica c'è poco da dire e tanto da ascoltare, fa però proprio esattamente quel che sa fare, senza muoversi d'un palmo da una valida interpretazione, consolidata dall'esperienza, di brani su cui qualcosina di un po' distintivo dalla normalità sarebbe stato apprezzato. Naturalmente parliamo comunque di una grande, ma tutto sommato non ci si è allontanati dal concerto di una brava cantante jazz, senza che però l'atmosfera live abbia potuto regalare molto altro rispetto ad una registrazione, senza la sensazione, sempre un po' preannunciata quando si tratta della Wilson, di trovarsi ad affrontare un concerto... da urlo.

UJ 08 - Joe Locke Force of Four

Un bel quartetto, divertente e scintillante, alla Rocca Paolina, dove peraltro Locke già l'anno scorso aveva dato quotidiane performance relativamente però alla musica del Modern Jazz Quartet. Se i tre del gruppo che accompagnano il vibrafonista suonano "bene" (che qui, a parte qualche eccezione, è la norma) Locke è davvero trascinante per potenza, con quel suo sfrenato ed irruento correre negli assoli spinti a livelli di virtuosismo ed energia vorticosi. Se su "disco" (prima o poi bisognerà abbandonare il concetto di forma, ma intanto va così) ascoltarlo è interessante, dal vivo l'esperienza è moltiplicata per spontaneità e coinvolgimento. Sentire quel vibrafono ora sussurrato e morbidissimo seppur nitido nel tocco ed ora respirare ruggendo è fantastico, proprio perché dà il massimo del significato alla parola live.

lunedì 14 luglio 2008

UJ 08 - Sonny Rollins

Dice "allora, com'è andata?".
O cose tipo "come ha suonato?".
Ecco, il punto è questo. Sonny Rollins, classe 1930, a tutt'oggi non è che suoni bene o male o così o cosà. Ancora una volta ha suonato, è stato Sonny Rollins. Un'energia da trasportarci l'intero gruppo che lo accompagnava. Su questo punto mi resta la perplessità, ancora una volta, riguardo i gruppi di Sonny Rollins: batterista a parte... non si era all'altezza manco un po', con menzione speciale -al contrario, intendo- per il bassista, valido quanto basta (quanto basta) per accompagnare ma imbarazzante negli assoli, brutti perfino per timbrica e inconcludenti.
Rollins, si diceva. 
Di Bollani per statuto si deve dire istrionico; per Rollins fa un sacco inelegante se non dici torrenziale.
Torrenziale.
Pochissimi brani, la tracklist forse più corta di Umbria Jazz ma un mare di voglia di improvvisare, con un fluire quasi ininterrotto pieno di storia, tradizione, radici e musica popolare, di tanto tanto jazz, di giochi a citare continui e ancora divertiti.
Rollins ha suonato!

UJ 08 - Ramberto Ciammarughi, Miroslav Vitous, Fabrizio Sferra

Gran concerto, soprattutto perché la proposta portata qui è quella di un jazz contemporaneamente molto strutturato nella parte compositiva e con uno spazio improvvisativo che sa di introspezione e che richiede un ascolto attento, svincolato da generi e tradizioni... insomma, presente e libero. Ciammarughi, molto ricco nel tocco ma anche nelle costruzioni che articola, si fa "accompagnare" da due musicisti che aggiungono moltissimo valore alla performance. Sulle biografie dei due non dico nulla e come al solito rimando ai siti web ufficiali degli artisti (ché qui non ci piace fare né i ripetitivi né gli articoletti standard coi copiaincolla travestiti da sapienza!), ma la loro capacità di articolare discorsi compiuti e fortemente suggestivi utilizzando il bagaglio tecnico non come meta ma come veicolo per raggiungerla è strepitosa. Per certi versi il loro livello nel far jazz è così elevato da esporre il leader del trio ad un limite, che è quello, pur attentuato proprio dall'essere il leader del progetto, di suonare un po' "da solo", in contrasto con la grandissima sensibilità degli altri due nel sentire e rendere il loro suonare armonico con ciò che attorno a loro suona. Quanto!

UJ 08 - Stefano Bollani, Caetano Veloso

UJ propone ormai da anni queste seratone all'Arena di Santa Giuliana, appena fuori dal centro. Sabato 12/7 è stato il turno di Stefano Bollani col suo progetto Carioca, poi di Caetano Veloso e poi di uno spazio condiviso.

Bollani, può, semplicemente, fare praticamente ciò che vuole col pianoforte. La sua straordinaria padronanza tecnica è cosa nota, e questo progetto sposta ancora di qualche grado in là la sua capacità di orizzontarsi un po' ovunque. Col Brasile ha giocato in modo scherzoso seppur rigorosissimo, con un momento davvero esilarante nella sua particolarità quando ha proposto a straclassica "Tico Tico" che immediatamente ha fatto partire tutti col canto, e che però ha creato da subito problemi facendo smettere tutti perché è stata proposta con continue variazioni armoniche a spostare di un semitono in alto o in basso la frase musicale rispetto alla sua partenza, quindi in sintesi con MilleMila cambi di tonalità nell'intero brano, rendendolo ugualmente riconoscibilissimo ma alterandolo completamente sul piano della cantabilità.

Poi Veloso. Pantaloni, polo, occhiali, sedia, chitarra classica. Una specie di Gaetano Curreri, a vederlo da lontano (è pur vero che io da lontano posso vedere cose che voi umani...). Seduto come fosse in un salottino con 7-8 amici, Veloso ha cantato splendidamente (a me il genere piace relativamente, ma non vedo perché la cosa dovrebbe interessarvi, sicché avanti così) accompagnandosi con semplicità e bellezza, parlando qui e lì dei brani e creando un'atmosfera davvero intima e un po' magica (cosa bizzarra in uno stadio) nonostante un'inattesa frangia estremista di pochissime scatenate supporters del nostro sguaiatamente urlanti.

Nel momento in cui Bollani (da solo o col suo gruppo) e Veloso hanno suonato assieme il mood è stato più quello del cantante brasiliano che quello della prima parte di concerto, ma la bravura di Bollani sta anche nel saper recitare ruoli adatti alla situazione di volta in volta.

E bravi...!

UJ 08 - Gianluca Petrella

Ero abbastanza convinto che, per i giorni di festival che mi riguardavano, questo sarebbe stato il concerto meno classico e quindi, in quest'ottica, il più interessante. 
Ad oggi non cambio idea. Gli altri concerti han tempo fino a domani per smentirmi, ma dubito.
Petrella e la sua Cosmic Band hanno dato una bella prova di jazz moderno, maturo più di quanto l'età dei musicisti possa far supporre. Non che il trombettista, pur giovane, abbia alle spalle robetta, per carità, ma è abbastanza sorprendente ascoltare queste costruzioni magari non ipercomplesse ma architettate con cura, costruite con un bel senso dello spazio e con una solida concezione della musica per organici non piccoli (in questo caso dieci elementi, con 4 fiati, piano, synth, percussioni, chitarra e sezione ritmica).
Qualcosa di questo progetto riporta di certo a Sun Ra, ma è un appiglio per farvi capire più o meno dove siamo. Giovani e bravi, gli elementi del gruppo (mi prendo il merito di aver colto per tempo la bravura di Giovanni Guidi al suo primo CD per la CAM Jazz) riconoscono il leader "a vista", letteralmente, e lo seguono in movimenti netti e molto belli da vivere live.
Insomma: rivoluzioni no, neanche stavolta, ma la voglia di dire cose nuove e spingersi un po' più in là è stata in questo concerto, e poco o per nulla altrove, finora. Fammi dire pure che a leggere il programma è tutto chiaro, come dalla prima occhiata appariva e come via via sta accadendo, ma a maggior ragione, in un festival che non rischia, fa molto bene ascoltare gente come Petrella (anzi, Petrella, perché la "gente come Petrella" al momento non l'ho ascoltata, per quest'anno).

sabato 12 luglio 2008

Umbria Jazz 08 - Si comincia con Pat Martino...

...o per meglio dire comincio io con Pat Martino, ché Umbria Jazz è già iniziato da un po' senza manco il decoro d'aspettarmi. 
Ma tu guarda.
Facciamo così: fingo indifferenza e proseguo diritto. Ho dato un'occhiata al programma; stavolta mi fermerò solo quattro giorni ma direi che con buona probabilità non mi perderò l'edizione più sconvolgente e dinamitarda della storia del festival. C'è molto jazz classico e molti sconfinamenti, già resi consueti dal passato ma in aumento, non verso il pop ma propriamente dentro: domenica si chiude coi REM (pare che Michael Stipe, in omaggio al jazz, non farà ciò che ogni volta ripetee invece improvviserà qualcosa di nuovo: sarà intonato dal vivo! No, così non mi credete più, ok, scherzavo, naturalmente scherzavo.
Pat Martino, dicevo, per cominciare. Jazz classico, appunto, nello specifico in quartetto con piano acustico o elettrico, contrabbasso e batteria. Chi conosce lo "storico" chitarrista sa già tutto, chi non lo conosce sa già cosa aspettarsi se ne ascolta un paio di brani, e la cosa non deve essere intesa per forza come un difetto; per alcuni può esserlo ma è anche una garanzia, perché quando sai cosa cerchi e vuoi proprio quel tipo di musica... trovarla non è necessariamente semplice, e trovarla ad alto livello neanche. Rassicurante.

lunedì 30 giugno 2008

Chiloe live - roma, 18/6/08

(5/6 di Chiloe - foto di Nausicaa Garritano)


Con vari ed eventuali gorni di ritardo eccomi qui a raccontarvi di un concerto, ma soprattutto ad utilizzare il concerto stesso strumentalmente (e vocalmente) per raccontarvi di un gruppo: il concerto è stato quello che i Chiloe hanno tenuto a Roma, al Cineteatro 33, il 18 giugno. Il gruppo, non lo indovinereste mai, è quello dei Chiloe.


Sempre allo scopo di farvi leggere dei post sensati e privi di ridondanze, per le informazioni sul gruppo potete guardare il loro sito, comprendente parole e suoni del gruppo, "ma anche" la biografia che la vostra adorata rivista vi mette a disposizione se ce la chiedete. Passiamo quindi al succo della questione, che in sintesi diventa spesso "sì, ok, ma che ci facciamo con tutta questa world music?".Eh sì, i Chiloe non prendono mica il nome a caso aprendo un atlante bendati, no no. Scelgono il Cile perché il loro rapporto con quella terra è forte, parte da lontano e li prende da molto tempo. Qualcuno sentirà retrogusto di Inti Illimani e si insospettirà, ma è il gruppo stesso a rassicurarvi: sì, è proprio da lì che si parte, e talvolta è anche lì che si torna, o che si sta. Siamo però lontani sia dalla cover band sia dalla triste cartolina musicale scopiazzata, per un sacco di motivi. Per esempio i Chiloe suonano dalla fine degli anni '70, conoscono gli Inti Illimani di persona, sono molto lontani da ideologizzate ed involontarie parodie finto-esotiche del mondo... insomma, suonano una musica che ha anche riferimenti chiari e dichiarati, ma fanno la loro strada, tutta.

(i Chiloe al completo - foto di Chiri305)


La scaletta del concerto ha messo sul piatto le cose che il gruppo ama, quindi brani originali a marchio Chiloe ma anche Guccini, De Andrè, musica napoletana e poche altre cose "commerciali" in quello che col sorriso la voce maschile del gruppo, Domenico Amicozzi, ha chiamato lo spazio piano bar della serata, e poi... certo, è inutile che fate quella faccia a dire "tanto lo so che...", certo, gli Inti Illimani. Il tutto in un palco a composizione cangiante, con il sestetto intento praticamente ad ogni brano in qualche cambio o scambio di strumenti.



La resa del concerto, talvolta penalizzata dal fatto che per problemi contingenti non è stato possibile usare nel modo consueto l'effettistica, è stata comunque elevata, sia per la perizia dei musicisti sia per la loro capacità di non "addormentare" mai l'atmosfera. E' complicato e forse anche poco sensato far valutazioni che non siano d'insieme, ma sfruttando il pretesto di onorare l'elemento femminile del gruppo possiamo lasciarci scappare che la voce di Barbara Cestoni ha lievità, forza e versatilità dosate nei modi giusti quando occorre.



Insomma, ascoltateli e semmai contattateli senza accontentarvi di comprare i loro lavori: scoprirete immediatamente che scambiare parole con loro è un valore in più.

domenica 8 giugno 2008

Melisma live, 5/6/08, Roma

Ci siamo stati. I Melisma dal vivo sono bravi, simpatici e... belli, anche se poi a dirlo dovete fare i conti col sorriso di Francesco Petti, la chitarra (e colui che la suona, anche) del gruppo.
E' che a Roma capita un po' di tutto, capita di ascoltare roba decisamente dimenticabile in posti piuttosto rinomati e capienti, così come capita di sentire i Melisma in uno stabile occupato in zona università, con ingresso a sottoscrizione libera che per troppi è stato probabilmente libero e basta, il che non è bello perché la musica, la fatica, il lavoro, il tempo, la passione costano sempre. Insomma vogliamo i Melisma dal vivo in giro per Roma, pur ovviamente con tutto
il rispetto per il luogo che li ha ospitati.
Che musica fanno i Melismia? Ho capito, però senza che io debba star qui a scrivere cose che stanno già altrove potreste, che so, dare un'occhiata in rete per poi tornare qui all'istante, no? Abbiam mica paura della concorrenza... Ecco, facciamo che ora siete tornati e sapete un sacco di cose: per non rendere inutile la recensione vi racconto allora che dal vivo i nostri sono un divertimento di bravura e simpatia, con una fusione leggera, non didascalica e sapientemente calibrata tra generi e pezzi di mondo diversi, non solo musicalmente blaterando (quando si parla di commistioni musicali si finisce quasi sempre col blaterare, quindi ho messo le mani avanti). Ecco allora che l'Italia ma anche mezza Europa passano per un palco che via via si fa più vicino al pubblico, e in una
danza russa lo contiene allargandosi verso le sedie senza carnevalate e solo con la gioia di formare coppie e ballare come si è capaci di fare, senza scimmiottamenti di genere.
Ciascuno dei musicisti sa cosa fare e lo fa bene, di suo e insieme agli altri, anche se nessuno ci tiene a sottolineare quali esperienze musicali abbia (cosa che, viste le appartenenze a ensemble diretti per esempio da Riccardo Muti, poteva tranquillamente essere accennata e invece è volata attraverso una mezza battuta che chi non sapeva ha ascoltato ridendo senza far collegamenti con la realtà). Loredana Mauro è speciale per il gruppo perché sa essere il centro del palco, sa essere
il folletto e la donna, sa integrare pezzi diversi dello stare in mezzo alla scena a prender l'attenzione e sa farlo senza strilli né circensi pretesti.
Potrei continuare per parecchio, ma il punto è che costoro vanno visti, bisogna parlarne necessariamente poco perché anche il loro suonare non è far fiulosofia della musica -anche se di musiche ce ne sono-, non è dar prove di bravura -anche se bravi è stata la parola più detta attorno a me-, non è chiacchiere ed è distintivo.
Andate a vederli, seguiteli. Se poi vi piaceranno ce lo direte (o anche se non vi piaceranno), ma il viaggio vale.

mercoledì 4 giugno 2008

melisma in dorganiscordati

Fosse per noi li avremmo segnalati prima, ma siccome possiamo ben dire che è colpa loro ecco che a un giorno dal concerto vi segnaliamo un evento live interessante e di valore per un gruppo che... insomma, facciamo così: leggete il comunicato, ecco.
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Venerdì 6 giugno 2008
Ore 21,30
Presso ACT
Via de Lollis, 6
(San Lorenzo)Roma

INGRESSO LIBERO E LIBERA SOTTOSCRIZIONE

Melisma
in
Dorganiscordati
ovvero La padella del Conte
Concerto-spettacolo per tutti i sensi

Testi tratti da Enzo Moscato, Gianni Rodari, Manlio Santarelli, Hans Christian Andersen.

CON
VOCE LOREDANA MAURO
CHITARRA FRANCESCO PETTI
CONTRABBASSO MARCO CUCINIELLO
VIOLA GERARDO VITALE
FISARMONICA ROBERTO VACCA
BATTERIA EMANUELE ESPOSITO

Dorganiscordati…

Gli organi scordati sono quegli strumenti musicali umani e perciò imperfettamente accordati tra loro, sono corde e pistoni e membrane, strumenti con una "anima" e quindi soggetti anche a emozioni, a simpatie o antipatie, quasi capaci di iniziative personali. Ma sono anche quegli organi scordati, cioè dimenticati, cuore e stomaco prima di tutto, sedi privilegiate di amore e rabbia, sentimenti da uccelli in gabbia da cui "nasce e si eleva il canto", i sentimenti di chi, consapevole della propria condizione di prigioniero, non sa o non può "schierare" le proprie ali.

…La padella del Conte…

Il concerto-spettacolo dei Melisma è un itinerario sghembo che si snoda tra pop, folk, musica classica e altro, sempre in bilico tra serio e burlesco, con parole che attraversano la musica come note a margine di uno spartito, dove il gioco con e sulla musica è sempre vivo: il gioco, spesso assente sulle scene seriose della musica commerciale, riprende il suo posto tra gag, errori e stonature.

…per tutti i sensi.

E se ogni attività artistica è anche una lotta, questo bazar di suoni, visioni, odori, sapori e contatti è anche una lotta per cercare di riconquistare tutti i sensi dell'uomo, anche quelli cosiddetti vietati.

sabato 17 maggio 2008

Andrea Pagani allo Zen-0

A me Andrea Pagani dal vivo è piaciuto. Ne segue agilmente che...

(il trio, foto tratta dal sito ufficiale di Andrea Pagani)


Domenica 18 Maggio
allo "ZEN.ZERO" Via Santamaura 60, (Prati) Roma

"ANDREA PAGANI JAZZ TRIO"

Andrea Pagani - Pianoforte
Francesco De Palma - Contrabbasso
Alfredo Romeo - Batteria


ANDREA PAGANI JAZZ TRIO nasce nel 2001 e propone un repertorio diviso tra composizioni originali e standard Jazz rivisitati, mescolando vari stili ed influenze della musica afroamericana, tra cui il Blues, il Latin, il Soul e il Funk .
E' uscito ad Ottobre l' album FOR THE SEA, che vede la partecipazione di vari e noti musicisti del panorama Jazz Italiano, tra cui Massimo Moriconi, Roberto Ciotti, Claudia Marss, la Blue Joshua Band diretta da Al Joshua, e un orchestra d¹archi.

Inizio concerto ore 22.00. Ingresso libero. Si può cenare o solamente bere.
Per info e prenotazioni: 06 39750827

http://www.andreapagani.it
http://www.zen-0.it