sabato 29 settembre 2012

DOLA J. CHAPLIN: in radio il SECONDO SINGOLO


COMUNICATO STAMPA

DOLA J. CHAPLIN: arriva su tutte le radio il secondo singolo estratto.

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DOLA J. CHAPLIN torna in radio con un SECONDO SINGOLO.

Si intitola "To The Tremendous Road" - il brano, title track del disco, che vede la splendida featuring di EMMA TRICCA.



"To The Tremendous Road" è una lettera rotta di addio e di arrivederci.

Il testo scritto a quattro mani con Arianna Fiore è parte di una lettera che i due si scambiano prima di attraversare la strada che li vedrà affrontare due anni alla ricerca di qualcosa di infinito come le scintille di magia delle piccole cose della vita.
E poi la fatata voce di Emma Tricca, un ulteriore tono sognante, che poi è il sogno e la speranza di rivedersi presto...una speranza aggrappata a poche note.

Prodotto da Paolo Tocco per la Protosound Polyproject e VOLUME! Records, in radio e in tutti i negozi di dischi questo grande esordio di DOLA J. CHAPLIN, un lavoro che mira a lasciar un segno nel grande mercato discografico italiano.


Alcune recensioni...

ROCKIT

Il suo efficace districarsi fra le diverse sfumature e connotazioni del genere è dovuto fondamentalmente a un sound pulito ed essenziale. Niente orpelli e inserti altisonanti e barocchi. Un album che denota consapevolezza e passione.


FULL SONG

Accostatevi a "To the tremendous road", ne rimarrete stupefatti, facile che diventerà il vostro disco per ogni stagione, da ascoltare in qualsiasi luogo perché, come lo stesso Dola J. ha dichiarato in una recente intervista, "È un disco Autunno o Primavera, sicuramente montagna e tempo di nuvole".


ROCKERILLA

L'esordio del "singer songwriter" di casa nostra è un diario bohemien ruvido come le strade da cui è nato, intagliato a crudo su strutture e suoni che profumano di folk, blues e alt-country e raccontato da una voce calda e confidenziale a cui viene naturale prestar fede.


MESCALINA

Questo è un debutto a cui raramente capita di assistere ed è per questo motivo che To The Tremendous Road si guadagna da subito la serie A della sezione Americana senza transitare dal limbo degli emergenti.


BIELLE

Voce potente, chitarra morbida, si inserisce di prepotenza ai vertici del fenomeno, cantando con grande convinzione in buon inglese. E "To the tremendous road" è un ottimo disco. Americano.


FERMENTI DIVI

suoni semplici e gli strumenti sempre distinguibili uno dall'altro che accompagnano la voce ruvida di Dola J, una voce che sa di tabacco e whisky, di mozziconi di sigaro, banconi di legno e stivali texani. E mentre fuori la pioggia continua a cadere incessante, dentro regna il tepore. E' maggio,a fine mese esce il disco di Dola J Chaplin, ed è arrivato l'inverno, per fortuna.


IL FATTO QUOTIDIANO

Sfruttando la solitudine come strumento di crescita e di scoperta del mondo, nonché del proprio Io: è così che nasce questo disco, grazie a una particolare alchimia, con un mix di rabbia e dolcezza imprigionate dalla paura di esprimere palesemente le proprie emozioni, cosa da tenere in mente se si vuole comprendere a fondo l'artista.


EXTRA MUSIC MAGAZINE

"To The Tremendous Road" è proprio questo. Una piccola costellazione di dodici perle, tra cui spicca una toccante ed appena toccata Nothing To Say che raccontano un viaggio, o almeno un tentativo di viaggio



...e tantissimi altri...
In radio da oggi il secondo singolo estratto: "To The Tremendous Road" che è anche la title track del disco che vede la splendida partecipazione di EMMA TRICCA.

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DOLA J. CHAPLIN





"What I Care (Reprise)"

Unofficial Video

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DOLA J. CHAPLIN

Official Site


Ufficio Stampa

PROTOSOUND POLYRPOJECT

ufficiostampa@protosound.it

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PAOLO SAPORITI: esce oggi L'Ultimo Ricatto


PAOLO SAPORITI
Esce oggi "L'Ultimo Ricatto" per OrangeHomeRecords

Il songwriting folk del cantautore milanese alle prese con le destrutturazioni di Xabier Iriondo. In un incrocio fra sperimentazione e bozzetti acustici.

"L'ultimo ricatto nasce dall'esigenza di uscire da quell'angolo nel quale mi ero andato a chiudere negli ultimi anni in ambito musicale. E' la fotografia, la metafora di un momento della mia esistenza come Uomo, in senso lato, per come mi sono andate le cose, fino a ieri".

Al quarto disco, Paolo Saporiti arriva ad un punto cardine del suo percorso musicale. "L'ultimo ricatto" (OrangeHomeRecords) è il lavoro di un cantautore devoto al sacro verbo del folk virato in tutte le sue forme più nobili – da quello inglese a quello americano, dagli anni '70 ad oggi – che decide di mettere alle prova le sue canzoni. E nel farlo le sottopone all'indole di un grande dissidente dei suoni come Xabier Iriondo (Uncode Duello, Afterhours), che produce il disco iniettando stimoli avant alla scrittura meditativa ed altamente emozionale del cantautore milanese.

"L'ultimo ricatto" (titolo in italiano, canzoni in inglese) è di fatto un disco folk e ne ha tutti i crismi – a partire dalla scelta di ottenere dalla registrazione un suono caldo e personale, affidandosi alle sapienti mani di Raffaele Abbate nel suo studio sui colli genovesi, lontano da Milano. Ma se non fosse per la solida scrittura del suo titolare potrebbe essere quasi scambiato per un disco di sperimentazione.

E in effetti la personalissima voce di Saporiti (calda, terrigna ed eccezionalmente evocativa), insieme alla chitarra e talvolta al banjo, guida dodici bozzetti acustici fra i migliori scritti fino ad oggi dal nostro, che però si confrontano con implosioni noise (l'elettrica di Iriondo), tremori elettronici (il cello del fido Zeno Gabaglio), sax inquieti (Stefano Ferrian) e nervosismi ritmici (la batteria di Cristiano Calcagnile).

Il tutto va a formare un percorso irto di sorprese e cambi di scenario, fra crescendo brevilinei e marcette che disperdono materia nell'aria. Mentre le canzoni riportano la biografia ad un livello universale, in quel gesto di coraggio e disaccordo con lo stato delle cose che sta dietro la scelta di smettere di subire. Perché è così che l'Uomo trova sé stesso: passando dal "L'ultimo ricatto" al primo gesto di vera libertà.



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Kiss This! News: LADY LESHURR Live @ CLUB PLASTIC "Get Hr Freak On"

 

Kiss This! supports:
Flyer Evento

FRIDAY SEPTEMBER 28th - MILAN


DORIAN & PLASTIC present LADY LESHURR Live!! 

"THE BRITISH NICKI MINAJ FROM BIRMINGHAM GHETTO SCENE"

- "the one to watch" (Mike Skinner – Guardian Newspaper)

Enter Melesha O Garro aka Lady Leshurr, a 23-year-old Midlander armed with a freaky-squeaky voice and an arsenal of metaphors she tends to fire at listeners like the spawn of Missy Elliot and Minnie Mouse wielding a cartoon gun. Guess what they're calling her? That's right: the UK Nicki Minaj.

.....echoes of Missy 2001, of Get Ur Freak On and Lick Shots, with a playful chuckle and some "ra!"s from the latter

ⓛⓔⓞ❤ⓛⓔⓞ❤ⓛⓔⓞ❤ⓛⓔⓞ❤ⓛⓔⓞ❤ⓛⓔⓞ❤ⓛⓔⓞ❤

BEAUTY by : JANET & DOLLY on the floor...

"MUSIC MAKES ME HIGH" STARRING SUPERSTAR DJS IN 3 DIFFERENT ROOMS:

- DORIAN MALIBU 1992 (90's Leo Dicaprio on speed, Trap, tumblrettes)

- RICHEY SIXX (boy london)

MIRRORS ROOM WASTE WITH:

- DEER WAVES (the hipster brothers)

- GQuagliano ( old-school hip-hop, bad bitches)

OUR JUKEBOX HERO ROOM with:

- ALEX ORMAS ( $wag)
 

download your free copy of "L YEAH" HERE.

"BECAUSE LADY LESHURR RUNS THE UNIVERSE"
 







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CRIMINAL JOKERS: esce oggi Bestie



CRIMINAL JOKERS
ESCE OGGI "BESTIE".

NEI NEGOZI DA MARTEDì 2 OTTOBRE MA DA OGGI DISPONIBILE SUL SITO DI 42 RECORDS E NEI MIGLIORI STORE DIGITALI
http://www.42records.it/2012/09/criminal-jokers-bestie-il-nuovo-album-finalmente-disponibile-in-cd-vinile-e-digital-download-da-venerdi-in-tutti-i-negozi-di-dischi/


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"Masticano ortica nera nei pensieri e fieramente carnali riescono a metterti a soqquadro lo stomaco. Una bomba."
Ester Apa – Rumore – Settembre 2012

"Al di là della lingua utilizzata in testi incisivi e poco rassicuranti, 'Bestie' segna una netta evoluzione.... strutture più elaborate e suoni più curati, senza però che questo comporti una minore, ruspante immediatezza, e dieci brani di buon appeal nonostante le bizzarrie che li costellano.
Federico Guglielmi – Il Mucchio – Settembre 2012

"Questo mondo si rispecchia in un suono scarno come filo spinato, acido, elettrico e stridente. A tre anni dal loro debutto, i Criminal Jokers sono cambiati..."
Enzo Baruffaldi – Rolling Stone – Settembre 2012


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Finalmente ci siamo, le bestie sono pronte a uscire. 
Negli ultimi due anni i Criminal Jokers non si sono fermati un attimo: hanno suonato ovunque e spesso mettendosi al servizio di altri musicisti che li hanno aiutati a crescere e maturare (gli Zen Circus, Nada e Il Pan del Diavolo). Tornano ora, con un album che catalizza l'energia degli esordi e la trasforma in nervi.

I toni di "Bestie" sono cupi, grevi, figli della crisi eppure lontani da qualsiasi accenno all'attualità. Parlano di noi, ma lo fanno guardandosi dentro. Figli biologici del punk rock e dell'indie americano di fine anni ottanta, sono tornati indietro scoprendo la new wave e la psichedelia, il suono è diventato più compatto e la scrittura sembra volere prendere mille strade diverse. Non a caso la band capitanata da Francesco Motta e Francesco Pellegrini ha ampliato la formazione fino a diventare un quartetto capace di riprodurre dal vivo le sonorità complesse dell'album. Dopo una piccola anteprima estiva, i Criminal Jokers non vedono l'ora di tornare sul palco e fare quello che sanno fare meglio: suonare senza risparmiarsi, fino all'ultima goccia di sudore.

Bestie sarà presentato dal vivo il 4 ottobre al Circolo degli Artisti di Roma per poi approdare sui palchi di tutta l'Italia.

Queste le prime date del tour:
04.10 
Circolo degli ArtistiRoma 
06.10 
Internet festivalPisa
12.10 
CovoBologna 
13.10
 Blah Blah, Torino
19.10 
TambourineSeregno (MB)
26.10 
Lio BarBrescia 

Copertina e foto promozionali:
Claudia Pajewski

Artwork:
Massimiliano "Intweetion" Lancioni

Ufficio stampa: Fleisch
Booking: Locusta

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GLI SPORTIVI: il 6 Novembre esce Black Sheep


GLI SPORTIVI
Il 6 Novembre esce "Black Sheep".

GUARDA IL TRAILER DI "BLACK SHEEP":

Lorenzo Petri Nicola Zanetti sono la risposta migliore alla musica da cameretta, tutta chitarre acustiche e tristezza. Non che i due, rispettivamente chitarra elettrica-voce e batteria, abbiano qualcosa con chi decide di rinchiudersi nella propria stanza e piangere.

Piuttosto, di fronte ad un mondo brulicante superficialità, decidono di affrontare la vita con quella forza agonistica che sembra iscritta nel loro nome. Gli Sportivi, cioè gente che non si arrende, ma lotta, suda, impreca, spera. Per inseguire l'esistenza e afferrarne le parti più intense, all'insegna di una manciata di canzoni rock-blues palpitanti, dove le chitarre strepitano tutta la rabbia e l'amore possibili e la batteria colpisce la pelle per provare a capire se c'è ancora qualcosa per cui lottare.

"Black Sheep", disco d'esordio registrato rigorosamente in analogico, presenta in pieno stato di forma una band che ha già saputo infiammare il pubblico di tanti club in lungo e in largo per la Penisola. I brani hanno tanto la soulness rabbiosa di Greg Dulli quanto il tiro malefico di Jack White, e affiancano quel recupero della radici blues del rock'n'roll che negli ultimi anni ha riportato il sound dei Settanta al centro dell'attenzione delle grandi platee d'oltreoceano.

A tutto ciò Gli Sportivi aggiungono testi che ritraggono come nitide fotografie alcune situazioni-tipo del nostro tempo, fra storie d'amore ridotte a semplici questioni sessuali ed altre di emarginazione che via via sfociano nel più completo abbandono. Perché per Gli Sportivi è importante cantare la rabbia, la disillusione, ma anche la voglia di risalire, confrontarsi con la vita ed impossessarsi del proprio destino. Sono questi difatti gli unici modi per trovare un antidoto ad "un mondo in cui ci si fa strada a forza di colpi bassi e tradimenti, dove il furbo riesce ed il giusto soccombe, un rovesciamento dei valori che fomenta la rabbia. Un mondo dove seguire i propri sogni e desideri diventa una follia. Un mondo dove lo scopo ultimo della vita non è più quello di costruire un futuro, ma quello di resistere, di adattarsi e di non sprofondare nello squallore che ci circonda".

A questo squallore Gli Sportivi reagiscono con un disco di vibrante bellezza.


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CS - Presentazione cd del Marco Olivieri Trio, "Onda anomala" (Zone di Musica), presso la Fnac di Verona, venerdì 28 settembre, e prossimi concerti


 
 
Zone di Musica
 
 

presenta

Concerti e showcase di presentazione del cd del Marco Olivieri Trio, "Onda Anomala" (Zone di Musica, 2012), in occasione della sua uscita nei negozi di dischi venerdì 28 settembre 2012

Giovedì 27 Settembre – Verona, Celtic pub, concerto

via Santa Chiara 1, ore 21.30 - Concerto di originali e standards jazz


Venerdì 28 Settembre – Verona, showcase alla FNAC

via Cappello 34, ore 18.00.

Moderatore Mario Allegri, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea alla facoltà di lettere e filosofia dell'università degli studi di Verona.

Presentazione del disco "Onda Anomala", pubblicato da "Zone di Musica".


Venerdì 28 settembre – Povegliano Veronese (VR), "I Portici", concerto

piazza 4 Novembre 2, ore 22.00.

Esecuzione dei brani del disco "Onda Anomala" con l'aggiunta di brani della tradizione jazzistica.


Marco Olivieri – pianoforte

Claudio Sbrolli – batteria

Stefano Senni – contrabbasso (sostituisce Daniele Basirico)




 



Esce il cd di esordio di Marco Olivieri, "Onda Anomala" (Zone di Musica, 2012).

Marco Olivieri si divide tra Verona e Roma, e poi suona in altre città e Paesi (Belgio, Francia, Spagna, Austria, Finlandia...) dove porta questo suo modo disincantato e ironico di vedere la musica e la vita.

Il cd Onda Anomala viaggia e fa viaggiare tra profondità e leggerezza, con un'attenzione dell'autore a non cadere nell'integralismo stilistico e nel virtuosismo fine a se stesso.

Il disco, semplicemente, cerca di esprimere quello che pensa l'autore stesso con ironia: " Che cosa esprima la musica contenuta in questo disco, al di là dei titoli e del genere, non lo sa nemmeno il suo autore. L'unica certezza è che i sei brani sono frutto di un amore tenace per i suoni, per l'improvvisazione e, perché no, per la vita. Posso affermare che questa incisione rifugge coscientemente da ogni integralismo stilistico e da qualsivoglia virtuosismo gratuito, riconoscendosi in una melodia intensa e in un'ironia soffusa: due caratteristiche che delineano senz'altro una poetica. Nella registrazione mi affiancano due ottimi musicisti che ho l'onore di aver scelto e che hanno il merito di aver accettato. A loro vanno tutti i miei ringraziamenti." (Marco Olivieri)







Il cd

Il trio è al suo primo lavoro discografico, e come afferma Marco Olivieri: "Il disco non può che essere una sorta di istantanea nella vita dei musicisti, ne ritrae modi e contorni, idee e sentimenti che per loro natura sono presi nello scorrere continuo dell'esistenza. Un'emozione però resta, almeno nel mio animo, ed è una curiosa visione marina."









ZIBBA finalista al PREMIO TENCO 2012 e VINCITORE PREMIO IML al SUPERSOUND

 
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ZIBBA FINALISTA PER IL PREMIO TENCO 2012
 

Tra i candidati per la Targa "Album dell'anno" del PREMIO TENCO 2012
riservata ai cantautori, c'è anche ZIBBA con l'album
"Come il suono dei passi sulla neve"

 

 

...E IN QUESTO MESE LE CONGRATUAZIONI ALL'ARTISTA RADDOPPIANO!


A ZIBBA IL PREMIO INDIE MUSIC LIKE 2012


Al Festival MEI SUPERSOUND, Sabato 29 settembre sul prestigioso palco del Teatro Masini di Faenza (RA) - in Piazza P. Nenni alle ore 20.30 - ZIBBA riceverà il PREMIO INDIE MUSIC LIKE , essendo l'artista n.1 in classifica nella stagione 2011/12 e fra gli artisti più presenti in classifica negli ultimi 5 anni.


... ma non finisce qui:

da SABATO 29 settembre si dà il via anche a "Domani è già Domenica", concorso che invita i sostenitori di Zibba a condividere sul web la propria creatività ispirata alla frase della canzone Nancy, attualmente in trasmissione radiofonica.



Maggiori dettagli verranno presto svelati

sul canale you tube di Zibba&Almalibre
http://www.youtube.com/user/ZibbaAlmalibre

e dalla pagina Facebook
http://www.facebook.com/pages/ZIBBA/33845393093






 

Al Leoncavallo di Milano: da New York lo storico hip-hop degli ONYX

 

Dal Queens di New York al Leoncavallo. 
Insieme dal 1989, gli Onyx sono una pietra miliare della scena hip hop, celebri per i loro beat cupi e cadenzati sorretti da un flow selvaggio ed aggressivo. 
Con storici singoli come "Slam" e "Last Dayz", gli Onyx hanno conquistato il mondo e sabato 29 Settembre sono pronti a travolgere anche il pubblico milanese.

LEONCAVALLO
Eventi dal 28 al 29 Settembre 2012
Spazio Pubblico Autogestito 
Via Watteau, 7 Milano
(Bus 43 – 81 – MM verde Gioia o Centrale / Gialla Sondrio) 

Venerdì 28 Settembre
KINKY BUSINESS
+ Tony Trouble + Francesco Zarrillo + Camel 100s
Ingresso libero
Start: 23.00

::KINKY BUSINESS::
Progetto/soundsystem nato a Milano dalle menti di Fain e MadSempai.
Ormai resident di ogni genere che suoni ad alti BPM, il suo sound spazia dal reggae alla d'n'b, passando dal moombahcore, al grime e alla dubstep.
L'ambizione in ogni set è di riuscire a spaziare con originalità tra diversi stili e generi musicali senza tralasciare la qualità di un buon mix creando set divertenti e per nulla ovvi.

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Sabato 29 Settembre
ONYX
+ Esa & Nightskinny + Welcome to the Jungle & Danno + Dj Uncino
Ingresso a sottoscrizione: 10 euro
Genere: Hop hop
Start: 22.30

::ONYX::
Tutto ha inizio nel 1989, nelle strade del Queens di New York: Fredro Starr, Sonee Seeza e Big Ds formano gli Onyx.
Dopo un esordio non promettente sotto la Profile Records, entrano in contatto con Jam Master Jay (Run-D.M.C.), il quale propone loro di produrre un demo. C'è un problema: in quel momento, del gruppo, solo Fredro Starr era disponibile; Fredro allora chiama subito suo cugino, Sticky Fingaz, che, pur lavorando come barbiere, era sempre a fare rime.
Il demo risulta un successo, soprattutto per il particolare timbro vocale di Sticky Fingaz, riescono a farsi mettere sotto contratto dalla Def Jam Records e dopo un EP arriva l'album "Bacdafucup": il loro primo disco, del 1993, considerato una pietra miliare della Golden Age del Hip-Hop; due milioni di copie vendute, album dell'anno ai Soul Train Awards, svariati singoli e tutto questo senza mai perdere la loro peculiarità underground.
Tre sono stati gli elementi che hanno contribuito al loro successo: la loro abilità nelle liriche, il peso delle produzioni e, sicuramente, questo loro approccio "hardcore" (basta guardare il loro logo o pensare all'arresto di Sticky Fingaz su un volo aereo, per aggressione), tanto da poter essere considerati uno dei gruppi "più difficili" del loro periodo, considerando la collocazione geografica (east-coast) ed il periodo (inizio degli anni '90).
Passati due anni, Big Ds non era più nel gruppo e sempre in questo periodo il gruppo non produsse più nulla ma i loro fans continuavano ad essere impazienti di sentire qualcosa di nuovo, mentre i media main-stream iniziavano ad additarli come una delle tante meteore della musica che non si sarebbero più fatte sentire: gli Onyx decisero quindi che la dimensione underground in cui erano cresciuti artisticamente (e non solo) fosse molto più importanti del successo commerciale e l'esplicazione di questa loro scelta concreta la troviamo totalmente nell\'album "All We Got Iz Us", uscito nel 1995.
Nessuna canzoncina "orecchiabile" e nessuno video spendibile su MTV, nella ferma convinzione che fosse proprio questo quello che attendevano i loro fans (vecchi o nuovi che fossero). Vendendo mezzo milione di copie, raggiunsero il disco d'oro, dimostrando come anche un gruppo underground potesse farcela e non badando al classico successo commerciale quanto piuttosto a mantenere il rispetto guadagnato negli anni.
Piuttosto che pubblicare un album ogni sei mesi, preferivano prendersela con calma, lavorandoci appieno sotto ogni aspetto: l\'album fu un successo non solo per quanto riguardava le vendite ma anche rispetto alla critica.
A seguito del loro secondo album, Fredro Starr e Sticky Fingaz iniziarono a sviluppare l'altra loro grande passione, il cinema: li possiamo trovare in film come "Clockers" o"Dead Presidents; senza mai avere ruoli di primo piano nei film, i due frontmen degli Onyx volevano dimostrare come le atmosfere tetre rappresentate musicalmente nella loro musica potesse avere una trasfigurazione anche all'interno della cornice di un film.
Il 1998 è l\'anno della pubblicazione del loro terzo disco, "Shut 'Em Down": dopo vari ritardi di uscita e cambi della track-list, l'album riuscì a risquotere un discreto successo sia nel panorama underground che in ambienti più commerciali; questo loro terzo disco può essere considerato una sorta di sintesi dei primi due, in un momento in cui la scena underground stava per essere totalmente cancellata "visivamente" dalla nuova ondata commerciale del Hip-Hop.
Nel 2002 esce "Bacdafucup II", loro quarto album, nel pieno delle loro carriere soliste come artisti e come attori.
Al di là dei solo-albums, pur essendo passati ben dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo disco ufficiale degli Onyx, Fredro Starr e Sticky Fingaz continuano ad essere periodicamente in tour nel mondo, con date che risultano sempre sold-out, cosa assolutamente non scontata per un gruppo privo di brand new songs; la cosa che più colpisce il pubblico è l'energia che sprigionano dal palco, come se l'album "Bacdafucup"fosse appena uscito: a detta di tutti, possono essere considerati tra i migliori liveperformers del panorama Hip-Hop, senza mai deludere nessuno.
Durante questo tour, sia Fredro Starr che Sticky Fingaz ci daranno delle anticipazioni dei loro nuovi album solisti in uscita entro la fine del 2012.

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Dal Queens di New York al Leoncavallo.
Insieme dal 1989, gli Onyx sono una pietra miliare della scena hip hop, celebri per i loro beat cupi e cadenzati sorretti da un flow selvaggio ed aggressivo.
Con storici singoli come "Slam" e "Last Dayz", gli Onyx hanno conquistato il mondo e sabato 29 Settembre sono pronti a travolgere anche il pubblico milanese.

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Eventi dal 28 al 29 Settembre 2012
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Via Watteau, 7 Milano
(Bus 43 – 81 – MM verde Gioia o Centrale / Gialla Sondrio)
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Venerdì 28 Settembre
KINKY BUSINESS
+ Tony Trouble + Francesco Zarrillo + Camel 100s
Ingresso libero
Start: 23.00
http://www.leoncavallo.org/spip/article.php?id_article=4380

::KINKY BUSINESS::
Progetto/soundsystem nato a Milano dalle menti di Fain e MadSempai.
Ormai resident di ogni genere che suoni ad alti BPM, il suo sound spazia dal reggae alla d'n'b, passando dal moombahcore, al grime e alla dubstep.
L'ambizione in ogni set è di riuscire a spaziare con originalità tra diversi stili e generi musicali senza tralasciare la qualità di un buon mix creando set divertenti e per nulla ovvi.

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Sabato 29 Settembre
ONYX
+ Esa & Nightskinny + Welcome to the Jungle & Danno + Dj Uncino
Ingresso a sottoscrizione: 10 euro
Genere: Hop hop
Start: 22.30
http://www.leoncavallo.org/spip/article.php?id_article=4353

::ONYX::
Tutto ha inizio nel 1989, nelle strade del Queens di New York: Fredro Starr, Sonee Seeza e Big Ds formano gli Onyx.
Dopo un esordio non promettente sotto la Profile Records, entrano in contatto con Jam Master Jay (Run-D.M.C.), il quale propone loro di produrre un demo. C'è un problema: in quel momento, del gruppo, solo Fredro Starr era disponibile; Fredro allora chiama subito suo cugino, Sticky Fingaz, che, pur lavorando come barbiere, era sempre a fare rime.
Il demo risulta un successo, soprattutto per il particolare timbro vocale di Sticky Fingaz, riescono a farsi mettere sotto contratto dalla Def Jam Records e dopo un EP arriva l'album "Bacdafucup": il loro primo disco, del 1993, considerato una pietra miliare della Golden Age del Hip-Hop; due milioni di copie vendute, album dell'anno ai Soul Train Awards, svariati singoli e tutto questo senza mai perdere la loro peculiarità underground.
Tre sono stati gli elementi che hanno contribuito al loro successo: la loro abilità nelle liriche, il peso delle produzioni e, sicuramente, questo loro approccio "hardcore" (basta guardare il loro logo o pensare all'arresto di Sticky Fingaz su un volo aereo, per aggressione), tanto da poter essere considerati uno dei gruppi "più difficili" del loro periodo, considerando la collocazione geografica (east-coast) ed il periodo (inizio degli anni '90).
Passati due anni, Big Ds non era più nel gruppo e sempre in questo periodo il gruppo non produsse più nulla ma i loro fans continuavano ad essere impazienti di sentire qualcosa di nuovo, mentre i media main-stream iniziavano ad additarli come una delle tante meteore della musica che non si sarebbero più fatte sentire: gli Onyx decisero quindi che la dimensione underground in cui erano cresciuti artisticamente (e non solo) fosse molto più importanti del successo commerciale e l'esplicazione di questa loro scelta concreta la troviamo totalmente nell\'album "All We Got Iz Us", uscito nel 1995.
Nessuna canzoncina "orecchiabile" e nessuno video spendibile su MTV, nella ferma convinzione che fosse proprio questo quello che attendevano i loro fans (vecchi o nuovi che fossero). Vendendo mezzo milione di copie, raggiunsero il disco d'oro, dimostrando come anche un gruppo underground potesse farcela e non badando al classico successo commerciale quanto piuttosto a mantenere il rispetto guadagnato negli anni.
Piuttosto che pubblicare un album ogni sei mesi, preferivano prendersela con calma, lavorandoci appieno sotto ogni aspetto: l\'album fu un successo non solo per quanto riguardava le vendite ma anche rispetto alla critica.
A seguito del loro secondo album, Fredro Starr e Sticky Fingaz iniziarono a sviluppare l'altra loro grande passione, il cinema: li possiamo trovare in film come "Clockers" o"Dead Presidents; senza mai avere ruoli di primo piano nei film, i due frontmen degli Onyx volevano dimostrare come le atmosfere tetre rappresentate musicalmente nella loro musica potesse avere una trasfigurazione anche all'interno della cornice di un film.
Il 1998 è l\'anno della pubblicazione del loro terzo disco, "Shut 'Em Down": dopo vari ritardi di uscita e cambi della track-list, l'album riuscì a risquotere un discreto successo sia nel panorama underground che in ambienti più commerciali; questo loro terzo disco può essere considerato una sorta di sintesi dei primi due, in un momento in cui la scena underground stava per essere totalmente cancellata "visivamente" dalla nuova ondata commerciale del Hip-Hop.
Nel 2002 esce "Bacdafucup II", loro quarto album, nel pieno delle loro carriere soliste come artisti e come attori.
Al di là dei solo-albums, pur essendo passati ben dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo disco ufficiale degli Onyx, Fredro Starr e Sticky Fingaz continuano ad essere periodicamente in tour nel mondo, con date che risultano sempre sold-out, cosa assolutamente non scontata per un gruppo privo di brand new songs; la cosa che più colpisce il pubblico è l'energia che sprigionano dal palco, come se l'album "Bacdafucup"fosse appena uscito: a detta di tutti, possono essere considerati tra i migliori liveperformers del panorama Hip-Hop, senza mai deludere nessuno.
Durante questo tour, sia Fredro Starr che Sticky Fingaz ci daranno delle anticipazioni dei loro nuovi album solisti in uscita entro la fine del 2012.

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