sabato 29 settembre 2012

Al Leoncavallo di Milano: da New York lo storico hip-hop degli ONYX

 

Dal Queens di New York al Leoncavallo. 
Insieme dal 1989, gli Onyx sono una pietra miliare della scena hip hop, celebri per i loro beat cupi e cadenzati sorretti da un flow selvaggio ed aggressivo. 
Con storici singoli come "Slam" e "Last Dayz", gli Onyx hanno conquistato il mondo e sabato 29 Settembre sono pronti a travolgere anche il pubblico milanese.

LEONCAVALLO
Eventi dal 28 al 29 Settembre 2012
Spazio Pubblico Autogestito 
Via Watteau, 7 Milano
(Bus 43 – 81 – MM verde Gioia o Centrale / Gialla Sondrio) 

Venerdì 28 Settembre
KINKY BUSINESS
+ Tony Trouble + Francesco Zarrillo + Camel 100s
Ingresso libero
Start: 23.00

::KINKY BUSINESS::
Progetto/soundsystem nato a Milano dalle menti di Fain e MadSempai.
Ormai resident di ogni genere che suoni ad alti BPM, il suo sound spazia dal reggae alla d'n'b, passando dal moombahcore, al grime e alla dubstep.
L'ambizione in ogni set è di riuscire a spaziare con originalità tra diversi stili e generi musicali senza tralasciare la qualità di un buon mix creando set divertenti e per nulla ovvi.

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Sabato 29 Settembre
ONYX
+ Esa & Nightskinny + Welcome to the Jungle & Danno + Dj Uncino
Ingresso a sottoscrizione: 10 euro
Genere: Hop hop
Start: 22.30

::ONYX::
Tutto ha inizio nel 1989, nelle strade del Queens di New York: Fredro Starr, Sonee Seeza e Big Ds formano gli Onyx.
Dopo un esordio non promettente sotto la Profile Records, entrano in contatto con Jam Master Jay (Run-D.M.C.), il quale propone loro di produrre un demo. C'è un problema: in quel momento, del gruppo, solo Fredro Starr era disponibile; Fredro allora chiama subito suo cugino, Sticky Fingaz, che, pur lavorando come barbiere, era sempre a fare rime.
Il demo risulta un successo, soprattutto per il particolare timbro vocale di Sticky Fingaz, riescono a farsi mettere sotto contratto dalla Def Jam Records e dopo un EP arriva l'album "Bacdafucup": il loro primo disco, del 1993, considerato una pietra miliare della Golden Age del Hip-Hop; due milioni di copie vendute, album dell'anno ai Soul Train Awards, svariati singoli e tutto questo senza mai perdere la loro peculiarità underground.
Tre sono stati gli elementi che hanno contribuito al loro successo: la loro abilità nelle liriche, il peso delle produzioni e, sicuramente, questo loro approccio "hardcore" (basta guardare il loro logo o pensare all'arresto di Sticky Fingaz su un volo aereo, per aggressione), tanto da poter essere considerati uno dei gruppi "più difficili" del loro periodo, considerando la collocazione geografica (east-coast) ed il periodo (inizio degli anni '90).
Passati due anni, Big Ds non era più nel gruppo e sempre in questo periodo il gruppo non produsse più nulla ma i loro fans continuavano ad essere impazienti di sentire qualcosa di nuovo, mentre i media main-stream iniziavano ad additarli come una delle tante meteore della musica che non si sarebbero più fatte sentire: gli Onyx decisero quindi che la dimensione underground in cui erano cresciuti artisticamente (e non solo) fosse molto più importanti del successo commerciale e l'esplicazione di questa loro scelta concreta la troviamo totalmente nell\'album "All We Got Iz Us", uscito nel 1995.
Nessuna canzoncina "orecchiabile" e nessuno video spendibile su MTV, nella ferma convinzione che fosse proprio questo quello che attendevano i loro fans (vecchi o nuovi che fossero). Vendendo mezzo milione di copie, raggiunsero il disco d'oro, dimostrando come anche un gruppo underground potesse farcela e non badando al classico successo commerciale quanto piuttosto a mantenere il rispetto guadagnato negli anni.
Piuttosto che pubblicare un album ogni sei mesi, preferivano prendersela con calma, lavorandoci appieno sotto ogni aspetto: l\'album fu un successo non solo per quanto riguardava le vendite ma anche rispetto alla critica.
A seguito del loro secondo album, Fredro Starr e Sticky Fingaz iniziarono a sviluppare l'altra loro grande passione, il cinema: li possiamo trovare in film come "Clockers" o"Dead Presidents; senza mai avere ruoli di primo piano nei film, i due frontmen degli Onyx volevano dimostrare come le atmosfere tetre rappresentate musicalmente nella loro musica potesse avere una trasfigurazione anche all'interno della cornice di un film.
Il 1998 è l\'anno della pubblicazione del loro terzo disco, "Shut 'Em Down": dopo vari ritardi di uscita e cambi della track-list, l'album riuscì a risquotere un discreto successo sia nel panorama underground che in ambienti più commerciali; questo loro terzo disco può essere considerato una sorta di sintesi dei primi due, in un momento in cui la scena underground stava per essere totalmente cancellata "visivamente" dalla nuova ondata commerciale del Hip-Hop.
Nel 2002 esce "Bacdafucup II", loro quarto album, nel pieno delle loro carriere soliste come artisti e come attori.
Al di là dei solo-albums, pur essendo passati ben dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo disco ufficiale degli Onyx, Fredro Starr e Sticky Fingaz continuano ad essere periodicamente in tour nel mondo, con date che risultano sempre sold-out, cosa assolutamente non scontata per un gruppo privo di brand new songs; la cosa che più colpisce il pubblico è l'energia che sprigionano dal palco, come se l'album "Bacdafucup"fosse appena uscito: a detta di tutti, possono essere considerati tra i migliori liveperformers del panorama Hip-Hop, senza mai deludere nessuno.
Durante questo tour, sia Fredro Starr che Sticky Fingaz ci daranno delle anticipazioni dei loro nuovi album solisti in uscita entro la fine del 2012.

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FLEISCH 
Ufficio Stampa 

Nora Bentivoglio
349 43 28 563

Francesco Carlucci
Promozione Mensili e Web
349 12 57 630

Clara Calavita
Promozione Radio Quotidiani
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Dal Queens di New York al Leoncavallo.
Insieme dal 1989, gli Onyx sono una pietra miliare della scena hip hop, celebri per i loro beat cupi e cadenzati sorretti da un flow selvaggio ed aggressivo.
Con storici singoli come "Slam" e "Last Dayz", gli Onyx hanno conquistato il mondo e sabato 29 Settembre sono pronti a travolgere anche il pubblico milanese.

LEONCAVALLO
Eventi dal 28 al 29 Settembre 2012
Spazio Pubblico Autogestito
Via Watteau, 7 Milano
(Bus 43 – 81 – MM verde Gioia o Centrale / Gialla Sondrio)
 www.leoncavallo.org

Venerdì 28 Settembre
KINKY BUSINESS
+ Tony Trouble + Francesco Zarrillo + Camel 100s
Ingresso libero
Start: 23.00
http://www.leoncavallo.org/spip/article.php?id_article=4380

::KINKY BUSINESS::
Progetto/soundsystem nato a Milano dalle menti di Fain e MadSempai.
Ormai resident di ogni genere che suoni ad alti BPM, il suo sound spazia dal reggae alla d'n'b, passando dal moombahcore, al grime e alla dubstep.
L'ambizione in ogni set è di riuscire a spaziare con originalità tra diversi stili e generi musicali senza tralasciare la qualità di un buon mix creando set divertenti e per nulla ovvi.

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Sabato 29 Settembre
ONYX
+ Esa & Nightskinny + Welcome to the Jungle & Danno + Dj Uncino
Ingresso a sottoscrizione: 10 euro
Genere: Hop hop
Start: 22.30
http://www.leoncavallo.org/spip/article.php?id_article=4353

::ONYX::
Tutto ha inizio nel 1989, nelle strade del Queens di New York: Fredro Starr, Sonee Seeza e Big Ds formano gli Onyx.
Dopo un esordio non promettente sotto la Profile Records, entrano in contatto con Jam Master Jay (Run-D.M.C.), il quale propone loro di produrre un demo. C'è un problema: in quel momento, del gruppo, solo Fredro Starr era disponibile; Fredro allora chiama subito suo cugino, Sticky Fingaz, che, pur lavorando come barbiere, era sempre a fare rime.
Il demo risulta un successo, soprattutto per il particolare timbro vocale di Sticky Fingaz, riescono a farsi mettere sotto contratto dalla Def Jam Records e dopo un EP arriva l'album "Bacdafucup": il loro primo disco, del 1993, considerato una pietra miliare della Golden Age del Hip-Hop; due milioni di copie vendute, album dell'anno ai Soul Train Awards, svariati singoli e tutto questo senza mai perdere la loro peculiarità underground.
Tre sono stati gli elementi che hanno contribuito al loro successo: la loro abilità nelle liriche, il peso delle produzioni e, sicuramente, questo loro approccio "hardcore" (basta guardare il loro logo o pensare all'arresto di Sticky Fingaz su un volo aereo, per aggressione), tanto da poter essere considerati uno dei gruppi "più difficili" del loro periodo, considerando la collocazione geografica (east-coast) ed il periodo (inizio degli anni '90).
Passati due anni, Big Ds non era più nel gruppo e sempre in questo periodo il gruppo non produsse più nulla ma i loro fans continuavano ad essere impazienti di sentire qualcosa di nuovo, mentre i media main-stream iniziavano ad additarli come una delle tante meteore della musica che non si sarebbero più fatte sentire: gli Onyx decisero quindi che la dimensione underground in cui erano cresciuti artisticamente (e non solo) fosse molto più importanti del successo commerciale e l'esplicazione di questa loro scelta concreta la troviamo totalmente nell\'album "All We Got Iz Us", uscito nel 1995.
Nessuna canzoncina "orecchiabile" e nessuno video spendibile su MTV, nella ferma convinzione che fosse proprio questo quello che attendevano i loro fans (vecchi o nuovi che fossero). Vendendo mezzo milione di copie, raggiunsero il disco d'oro, dimostrando come anche un gruppo underground potesse farcela e non badando al classico successo commerciale quanto piuttosto a mantenere il rispetto guadagnato negli anni.
Piuttosto che pubblicare un album ogni sei mesi, preferivano prendersela con calma, lavorandoci appieno sotto ogni aspetto: l\'album fu un successo non solo per quanto riguardava le vendite ma anche rispetto alla critica.
A seguito del loro secondo album, Fredro Starr e Sticky Fingaz iniziarono a sviluppare l'altra loro grande passione, il cinema: li possiamo trovare in film come "Clockers" o"Dead Presidents; senza mai avere ruoli di primo piano nei film, i due frontmen degli Onyx volevano dimostrare come le atmosfere tetre rappresentate musicalmente nella loro musica potesse avere una trasfigurazione anche all'interno della cornice di un film.
Il 1998 è l\'anno della pubblicazione del loro terzo disco, "Shut 'Em Down": dopo vari ritardi di uscita e cambi della track-list, l'album riuscì a risquotere un discreto successo sia nel panorama underground che in ambienti più commerciali; questo loro terzo disco può essere considerato una sorta di sintesi dei primi due, in un momento in cui la scena underground stava per essere totalmente cancellata "visivamente" dalla nuova ondata commerciale del Hip-Hop.
Nel 2002 esce "Bacdafucup II", loro quarto album, nel pieno delle loro carriere soliste come artisti e come attori.
Al di là dei solo-albums, pur essendo passati ben dieci anni dalla pubblicazione dell'ultimo disco ufficiale degli Onyx, Fredro Starr e Sticky Fingaz continuano ad essere periodicamente in tour nel mondo, con date che risultano sempre sold-out, cosa assolutamente non scontata per un gruppo privo di brand new songs; la cosa che più colpisce il pubblico è l'energia che sprigionano dal palco, come se l'album "Bacdafucup"fosse appena uscito: a detta di tutti, possono essere considerati tra i migliori liveperformers del panorama Hip-Hop, senza mai deludere nessuno.
Durante questo tour, sia Fredro Starr che Sticky Fingaz ci daranno delle anticipazioni dei loro nuovi album solisti in uscita entro la fine del 2012.

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Cs Musica: Referendum sui 50 anni di Musica Indipendente in Italia: i CCCP sono il gruppo simbolo di 50 anni di musica indie in Italia per gli addetti ai lavori

 

I CCCP SONO IL GRUPPO SIMBOLO

DI 50 ANNI DI MUSICA INDIPENDENTE IN ITALIA

PER GLI ADDETTI AI LAVORI

Sabato 29 settembre al Mei Supersound di Faenza

Umberto Negri, storico bassista del gruppo, all'incontro sul referendum dei 50 anni degli Indipendenti

Continua il grande referendum del Mei: un focus il 29 settembre a Supersound

Si prosegue fino a fine anno

 

 

Sono i CCCP a vincere il referendum fra 50 addetti ai lavori indetto dal Mei (Meeting degli Indipendenti) e che ha già visto in primavera il voto di 50 giornalisti e continuerà con il voto popolare. L'iniziativa,

curata dal giornalista Enrico Deregibus, è nata per celebrare 50 anni di musica indipendente italiana.

 

Se ne parlerà nell'ambito del festival Supersound sabato 29 settembre a Faenza alle 18, in un incontro alla Sala Bigari del Comune di Faenza, condotto da Enrico Deregibus e a cui prenderanno parte il patron del Mei Giordano Sangiorgi, i giornalisti Mario De Luigi, Federico Guglielmi, Luca Minutolo, Francesco Bommartini e alcuni degli addetti ai lavori che hanno composto la giuria. Nella seconda parte dell'incontro si focalizzera' sugli indipendenti emergenti con l'intervento di alcuni studenti che hanno realizzato una interessante ricerca. All'incontro sara' presente Umberto Negri,  storico bassista del gruppo, che ha pubblicato il volume fotografico "Io e i CCCP. Una storia fotografica e orale" (Shake edizioni) e che commenterà filmati rari della band.

 

È decisamente variegato l'elenco dei 50 artisti scelti dai 50 operatori del settore: personaggi storici e delle ultime generazioni; artisti strettamente indie e altri i cui dischi sono stati invece distribuiti da major; band rock, cantautori e esponenti di altri generi. Oltre ai CCCP, ne fanno parte: 99 Posse, Africa Unite, Afterhours, Almamegretta, Area, Assalti Frontali, Avion Travel, Franco Battiato, Lucio Battisti, Baustelle, Paolo Benvegnù, Casino Royale, Cccp, Adriano Celentano, Piero Ciampi, Carmen Consoli, Csi, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Diaframma, Cristina Donà, Elio e Le Storie Tese, Elisa, Eugenio Finardi, Giorgio Gaber, Rino Gaetano, Gang, Gaznevada, Giardini Di Mirò, Enzo Jannacci, Litfiba, Giovanna Marini, Marlene Kuntz, Massimo Volume, Mina, Modena City Ramblers, Domenico Modugno, Negazione, Not Moving, Mauro Pagani, Gino Paoli, Pfm, Enrico Rava, Sangue Misto, Skiantos, Stormy Six, Subsonica, Teatro degli orrori, Luigi Tenco, Tre allegri ragazzi morti. La classifica verrà comunicata nell'incontro a Supersound.

 

Il referendum ha preso il via all'inizio dell'anno con una consultazione fra 50 giornalisti musicali, i cui risultati, con la vittoria degli Area, sono stati annunciati a maggio al Salone del Libro di Torino. Ora, dopo il voto degli addetti ai lavori, si continuerà con una votazione popolare on line, il cui esito sarà comunicato a fine novembre nell'ambito delle iniziative del Mei al Medimex di Bari.

 

Fra gli operatori che hanno aderito al voto ci sono importanti nomi del mondo musicale italiano: Francesco Brezzi, Luca Bringhen, Pietro Camonchia, Max Carinelli, Peppe Casa, Alessandro Ceccarelli, Marcella Chiummo, Gianmaria Ciabattari, Emiliano Colasanti, Paola Conforti, Umberto Damiani, Gennaro De Rosa, Rambaldo  Degli Azzoni, Luca Del Muratore, Sergio Delle Cese, Giulio Di Donna, Paolo Dossena, Claudia Felici, Alessandro Formenti, Luca Fornari, Fabio Gallo, Sergio Garroni, Gianpaolo Giabini, Nini Giacomelli, Maria Laura Giulietti, Gianluca Liberali, Michele Lionello, Leopoldo Lombardi, Manuela Longhi, Niccolò Maffei, Cinzia Magnani, Paolo Naselli Flores, Enzo Onorato, Massimo Pasquini, Attilio Perissinotti, Christian Perrotta, Maryon Pessina, Chiara Rizzitelli, Massimo Roccaforte, Nicola Romani, Oderso Rubini, Andrea  Sbaragli, Stefano  Senardi, Lorenzo Siviero, Luca Stante, Raffaella Tenaglia, Carlo Testini, Enzo Vizzone, Nicolò  Zaganelli, Matteo Zanobini.  A Umberto Negri sara' consegnato simbolicamente il Premio Mei assegnato ai Cccp.

 

L'iniziativa intende festeggiare i 50 anni della discografia indipendente in Italia, il cui avvio si può far coincidere con un 45 giri del 1962 pubblicato dal Clan di Celentano, contenente "Vedrai che passerà" e "Te ne vai" di Ricky Gianco. Con quella incisione iniziava la storia della prima struttura indipendente del nostro Paese, anche se, in una sorta di preistoria, dal 1958 c'erano già state le etichette legate a Cantacronache, ovvero Italiacanta e Dng, ed altre ancora precedenti.

Da ricordare ancora che i Cccp – Fedeli alla Linea sono stati premiati quest'anno da un'altra giuria qualificata di giornalisti per la canzone d'amore piu' bella mai scritta da un artista indipendente in Italia: "Annarella" e' stato il brano indicato e fu Gianni Maroccolo, componente dello storico gruppo, a ricevere il Premio a Sanremo nella giornata di San Valentino durante l'ultima edizione del Festival di Sanremo.

 

 

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Ufficio stampa Lunatik

info@lunatik.it

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www.lunatik.it

 

 

 

 

Mimes of Wine nuovo album in uscita per URTOVOX il 9 novembre 2012

 

 




È lieta di presentare il nuovissimo album dei:


MIMES OF WINES

"Memories for the unseen"  digipack audio cd

In uscita il 9 novembre 2012




-Label: URTOVOX www.urtovox.com

-Distribuzione:Audioglobe/itunes via The Orchard

-Press & Promo: Unomundo [www.unomundo.it_ _mail: promo@unomundo.it]

-Booking: LOCUSTA  contact luca@locusta.net  matteo@locusta.net


A tre anni dall'uscita di Apocalypse sets in, i Mimes of Wine propongono un secondo lavoro, Memories for the unseen di certo molto più potente, asciutto e diretto del precedente.

Dodici brani scritti da Laura Loriga tra Los Angeles e Bologna tra la fine del 2010 e l'inizio del 2012, tra una solitudine di piano e voce e un dialogo ravvicinato con i musicisti della band:

Stefano Michelotti, Luca Guglielmino, Matteo Zucconi, Riccardo Frisari.

Una dimensione musicale eterea, sognante ma ricca  di momenti accesi, con le voci calde ed emozionanti di Laura e del suo pianoforte sempre in primo piano, forti e fragili al contempo, 

che esprimono un pathos coinvolgente e affascinante, un caleidoscopio vorticoso di immagini rarefatte in cui i ricami importanti di violoncello aggiungono colore all'espressione 

di un talento musicale puro e cristallino.

Teatrale come lo erano i magnifici Devics di Dustin O'Halloran e Sara Lov, conturbante come le migliori Cat Power e Lisa Germano,inclassificabile come i Dead Can Dance

ma assolutamente personale nell'espressione del suo bagaglio musicale.

Note da ascoltare dietro una finestra in una giornata di pioggia in attesa che il sole torni a bruciare la nebbia ..e le parole.


Laura Loriga (deus ex machina dei Mimes of Wine) accompagnerà in qualità di vocalist i GIARDINI DI MIRO' nel loro prossimo tour autunnale (di cui prestissimo comunicheremo le date) Aprendone anche i concerti con i Mimes of Wine

Tracklist memories for the unseen : 1) Under the lid 2) Altars of rain 3) Yellow Flowers 4) Charade 5) Auxilio 6) Tethmaker 7) Ester 8) Silver steps 9) I will marry You 10) Aube 11) L'incantatore 12) Hundred Birds


CREDITS:

Musiche e testi : Laura Loriga

Prodotto suonato ed arrangiato dai Mimes of Wine

Arrangiamenti di violoncello di Helen Belangie

Registrato da  Enzo Cimino alla Casa nel Vento - Chiesuola, Italia

Mixato nel Marzo 2012 da Adam Moseley, a Los Angeles

Masterizzato da Pete Lyman all' Infrasonic Sound, Los Angeles

Illustrazioni e design di copertina: Brett Erzinger



Mimes of Wine BIO

(ITA/USA, Urtovox Rec.)

Mimes of Wine nascono nel 2006 come  progetto solista della cantante e pianista Laura Loriga 

Laura, bolognese di nascita e apolide adottata negli States, ha scritto il primo album, Apocalypse sets in in tre anni, influenzata dalle città in cui ha vissuto in quel periodo (Bologna, Parigi, San Francisco, Los Angeles), e dai musicisti con cui ha collaborato in ognuna di esse.

In questo primo lavoro, il carattere centrale del progetto viene definito nella sua base; si tratta di dieci brani in cuivoce e piano portano melodie e armonie attraverso giochi di modulazioni dilatate e scure, e cambi ritmici che rimandano nelle strutture alla musicaclassica e al jazz, in atmosfere create da suoni di archi, campane, fiati, ebows, trombe, shruti box e rumori puri.

Dal 2007 al 2009 Laura si è esibita quasi esclusivamente in California, accompagnata dalla viola e gli effetti di Neel Hammond (Sonus Quartet), il contrabbasso di Kenny Annis (David J), e la batteria di Drew Pearson (Twin Steps).

Apocalypse sets in è stato registrato da Enzo Cimino (batteria, Mariposa, Beatrice Antolini) con cui

Laura ha co-prodotto il lavoro, ed è stato pubblicato da Midfinger Records a fine 2009. I brani sono

stati arricchiti tra l'altro dal contributo di Adriano Modica (chitarrista e bassista, Ulan Bator), Tiziano Bianchi (tromba, Vinicio Capossela), Francesco Begnoni (chitarra, Juniper Band), Zeus Ferrari (batteria, Juniper Band).

Dopo l'uscita del primo album, Laura parte per un tour che impegna la band nella sua nuova e

attuale formazione fino all'inverno seguente: Luca Guglielmino (chitarra), il polistrumentista Stefano Michelotti (fisarmonica, salterio, ghironda e molti altri), Matteo Zucconi (contrabbasso), Riccardo Frisari (batteria).

In questo tour di oltre 70 date, Mimes of Wine condivide i palchi con artisti italiani e stranieri in Italia, Belgio e Germania (tra cui Josephine Foster, Wintersleep, Egle Sommacal, Ulan Bator,Sara Lov, Nancy Elisabeth, Niobe, Rie Sinclair, A Toys Orchestra).

Alla fine del 2010 Laura inizia la scrittura del secondo album, Memories for the unseen, che viene completato tra Los Angeles (dove vive attualmente) e Bologna, ed inciso nel febbraio di quest'anno in Italia. L'album è stato registrato a La Casa nel vento Studio da Enzo Cimino e arrangiato dalla stessa formazione del tour precedente e arricchito dal contributo di altri preziosi musicisti, tra cui Helen Belangie al violocello e Tiziano Bianchi a tromba e flicorno.Le sonorità di questo lavoro sono diversedalle precedenti; il risultato è più potente, asciutto e diretto, meno sognante. La formazione stabile che la band ha raggiunto ha permesso un tipo di lavoro nuovo, in cui la ricerca di un equilibrio e degli estremi verso cui tendere non verte più solo intorno a Laura ma a tutti i componenti.
Il mix e la post-produzione sono stati curati da Adam Moseley (Accidental Muzik, The Boat Studio), a Los Angeles.
Memories for the unseen uscirà per Urtovox in Italia a Novembre 2012.

Laura è attualmente impegnata in diversi progetti di collaborazione a Los Angeles e nella preparazione del tour per Memories for the unseen, che si aprirà ad ottobre a Los Angeles con la partecipazione a Culture Collide, festival di musica internazionale organizzato da Filter Magazine.

Accompagnerà inoltre alla voce i Giardini Di Mirò per molte delle loro prossime date autunnali,  aprendone i concerti come support act .

Pagina facebook Mimes of Wine  http://www.facebook.com/pages/Mimes-of-Wine/133125794255?ref=ts

Pagina Facebook Laura Loriga  http://www.facebook.com/laura.loriga.3?ref=ts



 

ABULICO: il 5 Novembre esce "Il Colore Dei Pensieri"


ABULICO
Il 5 Novembre esce "Il Colore Dei Pensieri". 

A dispetto del titolo del primo singolo estratto, il nuovo album degli Abulico è tutt'altro che Fragile.

Dopo le malinconiche oscurità dell'apprezzatissimo album di debutto "Behind", dopo la pioggia battente, ecco apparire l'arcobaleno.

Con "Il colore dei pensieri" la band si evolve, passa dalla lingua inglese a quella con la quale i rispettivi membri del gruppo sono cresciuti, dall'orizzonte plumbeo alle mille sfumature e tinte forti che può regalare un raggio di sole.

Registrato da Vittorio Maggesi presso lo Starlight Studio di Napoli ed interamente autoprodotto, il nuovo album vede la partecipazione di Fabio Renzullo alla tromba (Foja, The Gentlemen's Agreement), l'Orchestra Pegaonda ai Surdi e di Eleonora Amato ai violini.

Le nove tracce che compongono "Il colore dei pensieri" profumano di sogni, ricordi dell'infanzia finita, ma mai dimenticata, emozioni e piccole gioie di tutti i giorni.

Ogni traccia un pensiero, ogni brano una sfumatura per un disco solare che racconta in maniera ispirata e diretta il nuovo immaginario sonoro della band.

Dal registro introspettivo, intimistico e quasi delirante del primo album alle tinte accese de "Il colore dei pensieri".

La quiete dopo la tempesta.


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ANTICIPAZIONI STAMPA ALTERNATIVA



Federica Seneghini

FALCE E RASTRELLO

La rivoluzione del Guerrilla Gardening

Storie di resistenza al degrado urbano

(112 pagine; euro 12.00)

Questo libro � il veicolo di trasmissione di un contagio positivo che da alcuni anni � in atto nel nostro Paese. I contagiati sono persone di tutte le et� che, da Palermo a Bolzano, hanno scelto di fare qualcosa per le nostre citt� al di fuori degli schemi tradizionali, richiamandosi al Guerrilla Gardening: un movimento frammentato ma interconnesso, senza leader. In Italia sempre pi� persone scelgono di attivarsi, ognuna in maniera diversa, per rispondere al degrado delle citt� in modo creativo e collettivo, alzandosi, uscendo di casa e mettendo a dimora un seme nell�aiuola pi� vicina: un gesto vecchio duemila anni ma oggi �rivoluzionario�. Una vera e propria risposta �immunitaria� alla trascuratezza in cui versano gli spazi pubblici urbani: piantare un fiore, o un albero, non � una moda o un hobby, ma l�ennesimo sintomo dell�esigenza di riappropriarsi dal basso del bene comune, per valorizzarlo, curarlo, viverlo.

Le esperienze di Guerrilla Gardening si reggono sulla condivisione di idee e valori di un utilizzo diverso della terra e delle citt� sostenuti dai cittadini che con le loro azioni ne testimoniano l�importanza e la necessit�. Spesso si � provato a censire le esperienze e a raccontarle con successo, dando importanza alla tecnica, ma anche alle motivazioni; mai era stato fatto per� in maniera esauriente e appassionata come in questo libro.

Federica Seneghini, 30 anni, genovese, giornalista del �Corriere della Sera�, si occupa di tematiche socio-ambientali per varie testate. Autore della postfazione � Luca Martinelli, giornalista di �Altreconomia�, � autore di Imbrocchiamola, L�acqua (non) � una merce, Le conseguenze del cemento e Salviamo il paesaggio! (Altreconomia Edizioni) e di La caduta di Stalingrado (Castelvecchi). Cura il blog www.altreconomia.it/leconseguenzedelcemento

Marco Aime

AFRICAN GRAFFITI

�Taxi brousse� e altri racconti dalle strade d�Africa

(192 pagine con foto a colori e b/n; 15.00 euro)

�Dall�Africa arriva sempre qualcosa di nuovo� dicevano gli antichi latini. Ancora oggi � cos�, questo continente non cessa di stupire, pronto a smentire ogni immagine di esso che si tenti di tracciare. Soprattutto sempre diverso da come viene descritto dai media. Questi non sono racconti sull�Africa, ma storie di incontri con donne e uomini che la abitano, raccolti in quasi trent�anni di sballottamenti su mezzi di trasporto affollati e sgangherati, dove si mescolano anche le vite e le storie della gente. I primi racconti, quelli di Taxi brousse, sono le immagini dello stupore, del fascino che ti prende nel guardare la vita scorrere da quelle parti. Poi, dopo tanti anni, lo stupore viene meno. L�Africa non fa pi� sgranare gli occhi, scuotere la testa, ridere scioccamente come prima. Cos� comincia a essere familiare, ecco che chi scrive poco a poco ne diventa una parte. Una parte marginale si intende, da comprimario, da comparsa di seconda fila, che non aggiunge n� toglie nulla alla scena. La calligrafia non � pi� saltellante, incompleta, frettolosa, spinta dall�ansia di far scorrere subito sulla carta quel subbuglio che nasce dal nuovo, quell�intreccio nervoso ed eccitante che ti d� ogni incontro con il diverso. Non c�� pi� la paura di perdere qualcosa, di dimenticarlo prima che vada scritto. Quel particolare, il dettaglio, la frase, il gesto. La mano � lenta ora, pensosa. A volte attende lunghi minuti, appoggiata sul foglio, prima di ripartire.

Marco Aime (Torino, 1956) insegna Antropologia culturale presso l�Universit� di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa occidentale. Oltre agli articoli scientifici, ha pubblicatonumerosi libri con svariati editori di prestigio.

Salvatore Coccoluto

IL TEMPO DELLA MUSICA RIBELLE

DA �CANTACRONACHE� AI GRANDICANTAUTORI ITALIANI

Introduzione di Stefano Arrighetti

(120 pagine; 14.00 euro)

Siamo nel dopoguerra. L�Italia usciva a pezzi dal secondo conflitto mondiale. La popolazione voleva evadere dai problemi reali con un intrattenimento condito di leggerezza. In campo musicale, nel 1951 partiva il Festival di Sanremo: nasceva un tipo di canzone leggera, improntata principalmente sul tema dell�amore. Ma intanto, nella Torino degli anni Cinquanta, un gruppo di musicisti � oltre a dedicarsi allo studio del canto sociale � lavorava a un modello di canzone diversa, che raccontasse la realt� circostante. Nasceva cos�, nel 1958, Cantacronache, da un�idea dei musicisti Michele L. Straniero e Sergio Liberovici. In seguito il baricentro si sposta su Milano con la nascita del Nuovo Canzoniere Italiano, gruppo in cui confluirono, dal �62 in poi, i membri del gruppo torinese e musicisti di diverse parti d�Italia: Giovanna Marini e Paolo Pietrangeli da Roma, Gualtiero Bertelli da Venezia, Ivan Della Mea da Milano, la mondina Giovanna Daffini, Caterina Bueno dalla Toscana. Al Folkstudio di Roma avverr� l�incontro tra Giovanna Marini e Ivan Della Mea, appartenenti all�ala pi� intransigente della canzone sociale, con un giovanissimo Francesco De Gregori e altri musicisti della nuova generazione dei cantautori. Si raccontano i sodalizi artistici, i contrasti e le chiusure nei rapporti tra i protagonisti del Nuovo Canzoniere Italiano e quelli che diventeranno i pi� grandi cantautori italiani. Si analizza infine quanto � successo dal 1980 in poi, ovvero dopo la fine del Nuovo Canzoniere Italiano, con il contributo dell�Istituto Ernesto de Martino, ancora oggi punto di riferimento per lo studio, la ricerca, la raccolta nell�ambito del canto sociale. La parola a Paolo Pietrangeli, Eugenio Finardi, Giovanna Marini, Gualtiero Bertelli, Alessandro Portelli, Claudio Lolli, Michele Maisano, Andrea Satta, Marino Severini, Alessio Lega.

Salvatore Coccoluto (Terracina, 1978) scrive di musica, cinema e libri per diverse testate giornalistiche: LeiWeb, �Il Fatto Quotidiano� e Radio Web Italia. Ha scritto Renzo Arbore e la radio d�autore � Tra avanguardia e consumo (Bastogi, 2008).

Paul Verlaine

I POETI MALEDETTI

Nuova traduzione di Tommaso Gurrieri

(96 pagine; 12.00 euro)


Una rara antologia di Paul Verlaine dedicata a un gruppo di autori (tra cui Rimbaud, Mallarm�, Corbi�re, Villiers de l�Isle-Adam) che con il loro anticonformismo e la contestazione dei valori tramandati hanno influenzato, oltre alla cultura e al costume, i movimenti letterari europei, dal Simbolismo al Decadentismo, al Surrealismo, alle pi� moderne avanguardie. Da tempo mancante in libreria e spesso citato in vari saggi, articoli di giornale, studi e bibliografie, questo libro rinnova la curiosit� dei molti lettori interessati all�argomento mentre si propone all�attenzione dei giovani di un sempre pi� vasto �pubblico della poesia�.

Poeta francese prossimo alla sensibilit� dei Baudelaire e Rimbaud, Paul Verlaine (1844-1896), oltre ad avere pubblicato vari libri di versi (Po�mes saturniens, F�tes galantes, Romances sans paroles, Mesprisons, Mes h�pitaux...) � autore di un�opera fondamentale, Art po�tique, in cui si tracciano le coordinate del nuovo corso della poesia dopo la fine della tradizione classica.

Targhe Tenco: tra i finalisti per l'album dell'anno c'è Dente con "Io tra di noi"

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Subject: Targhe Tenco: tra i finalisti per l'album dell'anno c'è Dente con "Io tra di noi"

Targhe Tenco, tra i finalisti per l'album dell'anno c'è Dente con "Io tra di noi"

Il Club Tenco ha annunciato la composizione della rosa dei finalisti scelti da una giuria di 200 giornalisti del settore musicale per l'assegnazione delle Targhe Tenco, per la migliore produzione discografica nazionale nel campo della canzone d'autore.
Dente, con l'album "Io tra di noi" pubblicato da Ghost Records l'11 ottobre 2011, è uno dei candidati per la Targa "Album dell'anno" riservata a cantautori.
Gli altri finalisti sono Afterhours, "Padania"; Vinicio Capossela, "Rebetiko Gymnastas"; Dente, "Io tra di noi"; Edda, "Odio i vivi"; Fabularasa, "D'amore e di marea"; Il Teatro degli Orrori, "Il mondo nuovo" ; Zibba, "Come il suono dei passi sulla neve".

Il prossimo 3 novembre sarà una data speciale per Dente, l'ultima tappa di un tour di oltre 70 date, iniziato ad ottobre 2011, con il quale ha girato in lungo e in largo la penisola per presentare dal vivo il suo ultimo album.
In occasione del concerto di chiusura del tour "Io tra di noi" al Teatro Duse di Bologna sarà il pubblico a decidere la scaletta dei brani della serata. Chiunque potrà votare un massimo di 5 canzoni attraverso il sondaggio in home page sul sito di Dente.
La lista delle canzoni da scegliere comprende tutte le canzoni di tutti i dischi più alcune cover tra cui alcune già eseguite in passato e altre mai. Le votazioni scadranno il 15 ottobre. Le trenta canzoni che avranno avuto più voti verranno suonate il 3 novembre in ordine di voto, dalla meno votata alla più votata.